L'azione dell'ONU

Il sistema internazionale di prevenzione e contrasto al finanziamento del terrorismo e all'attivitā dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale si fonda sostanzialmente sull'applicazione di misure restrittive di "congelamento" dei fondi e delle risorse economiche detenute da persone fisiche e giuridiche, gruppi ed entitā specificamente individuati dagli organismi internazionali (soggetti "designati").

Il congelamento di beni, fondi e di risorse economiche č un obbligo a carico dei soggetti designati, in particolare dei soggetti finanziari, ma riguarda anche le amministrazioni pubbliche che curano la tenuta di pubblici registri, in possesso di dati o informazioni relativi a beni immobili e mobili registrati, da congelare in quanto rientranti nella dizione di “beni”, “fondi” e “risorse economiche”.

Per contrastare i programmi di proliferazione, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha in primo luogo adottato misure di carattere generale con la Risoluzione n. 1540/2004, che ha definito un impianto strategico, imponendo a carico degli Stati membri una serie di misure di prevenzione volte a limitare la diffusione delle armi nucleari, chimiche e biologiche e dei relativi componenti, quali l'adozione di un sistema di vincoli e divieti nell'accesso alle relative attivitā da parte dei soggetti privati e di un controllo sulle esportazioni e sul commercio dei prodotti e delle relative tecnologie. La risoluzione ha istituito anche un apposito Comitato, il cui mandato č quello di monitorare lo stato di attuazione della Risoluzione n. 1540/2004 da parte degli Stati membri.

Il Consiglio di Sicurezza ha quindi adottato una serie di misure specifiche nei confronti dei Paesi coinvolti nello sviluppo di programmi non autorizzati dalla Comunitā Internazionale, ovvero la Repubblica Islamica dell’Iran (Iran)  e la Repubblica popolare democratica di Corea (RDPC) o Corea del Nord (DPRK) .

Tali misure restrittive sono incentrate principalmente su un sistema di controllo sulle esportazioni di prodotti e tecnologie suscettibili ad utilizzo militare (dual-use) e su una serie restrizioni di carattere finanziario nei confronti delle entitā coinvolte in attivitā sensibili, in parte mutuate da quelle giā esistenti per il contrasto al terrorismo internazionale (congelamenti).

Esse comprendono:

  • il congelamento dei fondi e delle risorse economiche detenute o controllate, direttamente o indirettamente, da persone, enti o gruppi inclusi nelle liste predisposte dagli appositi Comitati delle Nazioni Unite;
  • le restrizioni di natura commerciale, incluse le restrizioni commerciali all’importazione o all’esportazione e gli embarghi sulle armi;
  • le restrizioni di natura finanziaria, incluse le restrizioni finanziarie o all’assistenza finanziaria ed il divieto alla prestazione di servizi finanziari;
  • le restrizioni di altra natura, incluse le restrizioni all’assistenza tecnica, il divieto di volo, il divieto di ingresso o di transito, le sanzioni diplomatiche, la sospensione della cooperazione e il boicottaggio di manifestazioni sportive.